L’informatica e le nuove tecnologie, le api e i fiori selvatici


Non può che essere così: l’informatica e le nuove tecnologie non possono che essere e rimanere uno strumento; guai pensare possano diventare l’obiettivo. Dalla conservazione sostitutiva allo shop on line, dalla messaggistica istantanea ai codici QR, dalla georeferenziazione del dato con coordinate GPS ad Instagram: tutto questo ben di Dio deve aiutarci a lavorare meglio ed agevolarci nel raggiungimento dei nostri obiettivi progettuali.


Obiettivi progettuali che, in questa mia testimonianza, si chiamano “Levico Terme: città delle api e dei fiori selvatici”.



Ebbene sì: proprio ieri mattina, in occasione della Giornata mondiale delle Api, ho avuto modo di partecipare come Project Manager alla presentazione del progetto “Levico Terme: città delle api e dei fiori selvatici”, un progetto ideato dall’Associazione Albergatori di Levico e che vede APT Valsugana Lagorai e Comune di Levico – anch’essi ovviamente presenti in conferenza stampa - come colonne portanti e protagonisti di un più ampio ed articolato progetto (culturale e sociale prima ancora che economico) che coinvolgerà l’intera Comunità.

Il progetto prevede la realizzazione di un sistema di marketing digitale multicanale (web, social, direct email marketing, messaggistica istantanea ecc.) a supporto della promo-commercializzazione dell’offerta turistica sostenibile costruita attorno al progetto “Levico Terme: città delle api e dei fiori selvatici”. Non solo: il progetto prevede anche l’implementazione di una rete civica digitale a supporto della progettazione partecipata e della coinvolgimento di tutti gli attori locali. Essere Project Manager di questo progetto mi onora e mi carica sia di aspettative che di responsabilità.


Le api e i fiori selvatici della Valsugana saranno al centro di un progetto turistico e, prima ancora, di un’occasione di sviluppo socio-culturale per Levico Terme e l’intera Valsugana.

La Valsugana - prima destinazione al mondo ad aver ottenuto il certificato di destinazione per il turismo sostenibile – prosegue così il percorso avviato negli ultimi anni e aggiunge ora un nuovo tassello, implementando un progetto di promo-commercializzazione turistica incentrato sul mondo delle api e dei fiori selvatici.


È opportuno a tal proposito ricordate che la Valsugana dal 24 giugno 2019 è la prima destinazione turistica in Italia, in Europa e nel mondo ad aver ottenuto il certificato di destinazione per il turismo sostenibile secondo i criteri GSTC - Global Sustainable Tourism Council.

Un modello che mette la comunità al centro, un esempio positivo di eccellenza italiana che conferma e ribadisce la forte attenzione che il territorio della Valsugana pone nei confronti della sostenibilità e degli aspetti collegati ai cambiamenti climatici.

Lo slogan “la Valsugana dove ci piace vivere” afferma gli elementi fondativi della destinazione Valsugana-Lagorai: turismo responsabile, valutazione dell’impatto etico sulle strategie di sviluppo economico e sociale, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale e dell’ambiente


Levico Terme e la Valsugana sono da anni impegnati in una pluralità di percorsi ed iniziative volte a inseguire la sostenibilità, proponendo ai propri ospiti e turisti un servizio di qualità e rispettoso dell’ambiente, della popolazione che vi abita e del suo patrimonio storico-antropologico.


  • La Bandiera Blu della FEE (Foundation for Environmental Education attiva in 41 paesi di tutto il mondo) è un importante premio assegnato alle località turistiche marine e lacustri, per riconoscere l'impegno nella promozione di un turismo sostenibile.

  • Levico Terme ha ottenuto la Bandiera Arancione, che viene attribuita dal Touring Club Italiano a tutti quei borghi dell'entroterra con meno di 15mila abitanti che superano una severa selezione rispondendo a parametri di accoglienza, servizi per il turista, ospitalità, rispetto dell'ambiente, tutela del territorio

  • L'Azienda Per il Turismo Valsugana nel corso del 2020 ha ottenuto la Bandiera Verde di Legambiente; ogni anno Legambiente fotografa la situazione ambientale e culturale dei territori montani e assegna un vessillo che distingue le varie esperienze. Le Bandiere Verdi premiano pratiche innovative ed esperienze di qualità ambientale e culturale.

  • Proprio il Comune di Levico Terme nella seduta di Consiglio Comunale dello scorso 29 Aprile 2021 ha approvato una mozione con cui sancisce l’adesione alla campagna “Comune amico delle api”.


Dal mondo delle Api un segnale preoccupante

Senza api non si mangia: a rischio il 70% dell’agricoltura mondiale.

Una delle spie degli effetti negativi dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale è la drammatica diminuzione delle api domestiche e selvatiche.

Dopo l’uso massiccio dei pesticidi i cambiamenti climatici rappresentano una delle maggiori minacce per gli impollinatori, da cui dipende oltre il 70% della produzione agricola per la nostra alimentazione.

Solamente negli ultimi cinque anni sono scomparsi 10 milioni di alveari nel mondo, quasi 2 milioni l’anno, oltre 200mila solo in Italia. La colpa è anche dei cambiamenti climatici, oltre che dei pesticidi come i neonicotinoidi, che con l’aumento delle temperature e la diffusione di nuovi parassiti stanno mettendo a rischio salute e sopravvivenza delle api, con effetti drammatici sulla sicurezza alimentare globale: dal ruolo essenziale di impollinatrici delle api dipende infatti il 70 per cento della produzione agricola mondiale. Ovvero, gran parte del cibo che portiamo a tavola ogni giorno.

Prendersi cura delle api e promuovere un progetto per la tutela e la salvaguardia delle api è quindi un modo per lavorare a favore della sostenibilità ambientale.