La mia docenza per l'Università di Firenze


“La gestione del cambiamento in un contesto incerto” è il titolo del modulo formativo che ho tenuto per conto dell’Università degli Studi di Firenze – Dipartimento di Scienze della Salute all’interno del più ampio Corso di Aggiornamento Professionale in “La responsabilità dirigenziale nelle strutture e servizi sociosanitari: principi, strumenti e metodi” diretto dal Prof. Gugliemo Bonaccorsi, grazie al supporto del Centro Studi Orsa e del Dott. Francesco Manneschi.

Il corso nasce da una convinzione: dirigere una Struttura/Servizio Socio Sanitario impone sempre più di integrare la gestione della routine con la gestione dell’innovazione. Una necessità che, in seguito alla pandemia, appare oggi ancora più evidente: la pandemia COVID 19 ha esasperato le criticità delle strutture e degli operatori e conseguentemente le problematiche di salute e di gestione della salute degli ospiti, evidenziando la già nota fragilità sanitaria delle RSA.

Le difficoltà non sono legate solo alla necessità di garantire la correttezza formale degli atti amministrativi e la risposta ai bisogni crescenti delle persone ivi residenti: la funzione direttiva si trova sempre più spesso a confrontarsi con la necessità di garantire la qualità dei servizi offerti, intesa come capacità dinamica di fornire prestazioni adeguate rispetto alle aspettative diversificate e non sempre compatibili di utenti/clienti/committenti. A questa problematica, di carattere più generale, si accompagna una crescente complessità organizzativa e gestionale accentuata dalla ormai consolidata trasformazione dei cosiddetti “utenti” (residenti) in veri e propri “pazienti” con una caratterizzazione sanitaria sempre più ampia e articolata che però non può - e non deve - prevalere e soffocare gli aspetti di umanizzazione, con le conseguenti necessità di gestione del rischio in maniera peculiare e personalizzata.

Da qui, pertanto, la necessità di dotarsi di strumenti specifici a livello organizzativo, gestionale e relazionale. Strumenti che possono essere in buona parte pescati all’interno delle cosiddette nuove tecnologie digitali, che consentono di gestire in tempo reale tutta una serie di informazioni e di recuperare alcuni dati in modo molto rapido, così da poter dedicare più tempo a quegli aspetti che invece meritano attenzioni crescenti, soprattutto se legate alla sfera umana e delle relazioni. Quanto più il Direttore sarà sicuro e “tranquillo” nella guida della sua attività e padrone di tutti gli strumenti necessari, tanto più aumenterà la sua qualità professionale e migliorerà la sua e la altrui qualità di vita, alleggerendo la tensione emotiva del carico gestionale.