Superare l’ostacolo del “carrello abbandonato”

E se potessi recuperare tutti quei soldi che non hai incassato per colpa di quel carrello abbandonato?


Le potenzialità della marketing automation sono davvero numerosissime. Nel caso di aziende b2c, che hanno quindi a che fare direttamente con i clienti finali, è importante farsi sentire vicini, conoscere i loro gusti, in maniera non invasiva ma strategica. Marketing digitale e Marketing automation possono essere la soluzione a diverse esigenze delle imprese, come tenere i clienti aggiornati presentando le ultime novità, profilazione, recupero di “carrelli abbandonati”.

Nella mia professione ho avuto la fortuna di lavorare con diverse imprese, provenienti da molteplici realtà e operanti in settori differenti. Raccontare queste esperienze spesso mi è utile anche per comprendere in maniera ancora più lucida e consapevole quanto quello che faccio, insieme alle imprese con cui ho il piacere di lavorare, dia oggettivamente dei benefici, sia alle dirette interessate, ma di riflesso anche ai clienti stessi delle imprese.

Perciò oggi racconto il caso emblematico di Keyhome, azienda Padovana di arredamento e oggettistica Made in Italy, con uno stile unico e inconfondibile.

Per cercare di dare una ulteriore spinta al business di Keyhome abbiamo deciso di implementare una strategia di email marketing basata sull’automazione. Si tratta di un sistema di email appunto automatizzate che l’azienda invia ai clienti in determinate situazioni per cercare di ottenere risultati migliori.

Per fare un esempio che faccia subito rendere conto delle potenzialità di azioni di questo tipo, mi viene in mente di citare il caso del cosiddetto “carrello abbandonato”.

Spesso capita di fantasticare in merito a degli acquisti da fare sui vari e-commerce. È il bello dello shopping online: andare sui siti, registrarsi, esplorare i negozi virtuali, visionare i prodotti, metterli nel “carrello”, pensarci un po' e…non finalizzare l’acquisto. Ciò può accadere per diverse ragioni: mancanza di tempo, semplice indecisione tra il colore di un prodotto o l’altro, fondi insufficienti, e così via. Se è vero che lo shopping è una gratificazione, beh vedere i propri prodotti che vengono acquistati è una soddisfazione ancora più grande per le imprese, perciò a queste ultime, di certo, i carrelli abbandonati non piacciono.

Per cercare di porre rimedio a questi inconvenienti e spingere il più possibile i clienti a finalizzare un acquisto, si possono elaborare diverse strategie. Qui la discrezione, l’inventiva e anche le possibilità dell’azienda sono tutto.

Quello che nel caso di Keyhome ho potuto fare, è dare il mio contributo, con le mie idee e anche con un pizzico di esperienza, proponendo innanzitutto lo strumento fondamentale per azioni di questo tipo: la piattaforma di email marketing automation Magnews.

Grazie ad essa, infatti, è possibile strutturare dei flussi di comunicazione automatizzati per far sì che, ad esempio, quando il proprio e-commerce si rende conto che vi è un carrello abbandonato, venga inviata un’email al cliente che lo invogli a portare a termine l’acquisto, proponendogli magari un vantaggio. Sconti speciali se egli conclude l’ordine entro tot ore, un risparmio sulle spese di spedizione, un omaggio: qui la fantasia dell’azienda gioca un ruolo chiave.

Spesso i clienti hanno bisogno di motivazioni in più per acquistare. Al giorno d’oggi, praticamente tutti i venditori sono online: per vincere la concorrenza bisogna quindi ingegnarsi e conoscere gli strumenti a disposizione per convincere la clientela che i nostri sono i prodotti che fanno al caso loro.


Insomma... un motivo in più per investire in formazione e competenze, perché i progetti e le aziende camminano sulle gambe della gente.